i 400 colpi

Ossessioni americane, M. Teodori, Marsilio Editori (2017), 158 pp.

Non ha torto Teodori quando ribadisce fermamente che, nonostante Trump, la democrazia americana rimane salda e nessuna svolta autoritaria è in vista. Viene però spontaneo chiedersi se i tre anni abbondanti dell’agente arancione alla Casa Bianca non abbiano già prodotto danni permanenti a un tessuto sociale fragile e perennemente bisognoso di travetti di sostegno. Il nativismo, il nazionalismo, l’isolazionismo, il populismo, il razzismo albergano dall’inizio nell’animo di una fetta variabile di americani. E Trump non ha fatto altro che raccogliere consenso proprio nei territori dove più facilmente quei sentimenti sono penetrati. Ma l’inadeguatezza del presidente attuale sta nella sua completa imbecillità, nell’incapacità di articolare due frasi di senso compiuto consecutivamente, nella prevalenza di un narcisismo fine a se stesso. Tutti difetti che poco hanno a che vedere con le ossessioni americane ben articolate nel volume. Una pericolosità a lungo termine che produrrà conseguenze pessime per molto tempo a venire. (***/*****)